|
|
La storia di Balestra & Mech abbraccia qualcosa come cinquecento anni. Le prime notizie dei Bonardo, che all'inizio del '900 sono diventati Balestra e poi Mech, risalgono infatti al 1500 e sono strettamente intrecciate a quelle di una forma galenica, ai tempi diffusa presso una minoranza protestante delle Langhe piemontesi. Una formula che la famiglia Bonardo approfondisce, perfeziona e denomina 'Decottopia'.
Notizie sull'attivitą erboristica della famiglia Bonardo si hanno a partire dalla fine del XVIII.
Per altri cento anni la famiglia e la pratica della Decottopia rimangono in Piemonte. Poi, nel 1899, Giuseppina Bonardo sposa Marcello Balestra e si trasferisce nel Veneto.
Qui, nel 1911, Marcello Balestra eredita dal
|
 |
suocero Giacomo Bonardo il segreto di conservazione della Decottopia e fonda la Ditta Balestra, che svolge attivitą prevalentemente ambulante, diffondendo i prodotti della Decottopia in tutta Italia.
Nel 1927, la formula di famiglia passa ad Adelaide, primogenita di Giuseppina e Marcello, la quale nello stesso anno sposa Rodolfo Mech: la ditta diventa 'Balestra e Mech'.
Con l'avvento dei prodotti farmaceutici, la tradizione galenica perde presa sui consumatori cambiando lo scenario di mercato. E' allora che Adelaide Balestra, con il guizzo tipico di una esperta di marketing, crea un nuovo posizionamento di prodotto trasformando i suoi estratti d'erbe in 'amari'. L'attivitą si consolida, per passare nuovamente di padre in figlio.
Attuale erede della lunga tradizione erboristica di famiglia č Gianluca Mech. Ancora adolescente quando viene indicato come il testimone della sua generazione, prende in mano l'attivitą di famiglia negli anni '80: forte delle competenze acquisite accanto al padre e alla nonna novantenne, fa tesoro della tradizione ma al contempo infonde un forte spirito innovatore.
|
|
|
|